L’ODISSEA DI OGNUNO DI NOI
Il Viaggio di Ritorno verso Itaca, il proprio Ideale.

L’Odissea di Ognuno di noi.
Ognuno di noi è Odisseo.
E ognuno di noi, che ne sia consapevole oppure no, sta già compiendo la propria Odissea.
La compiamo ogni giorno, da quando apriamo gli occhi la mattina fino a quando li richiudiamo la sera.
La compiamo nelle relazioni, nel lavoro, nel rapporto con il denaro, con il corpo, con la famiglia, nelle scelte che facciamo, nelle paure che affrontiamo, nei fallimenti, negli incontri, nelle perdite, nei successi.
E poi c’è l’Odissea più grande.
Quella che comprende tutta la nostra Vita.
Ma ogni viaggio, per essere veramente un viaggio, ha bisogno di una direzione.
E quella direzione ha un nome:
𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔.
Itaca è il nostro 𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲.
È ciò che ci chiama da dentro.
È quella sensazione difficile da spiegare che ci dice che non siamo qui soltanto per sopravvivere, lavorare, pagare le bollette, costruire qualcosa e poi morire.
C’è qualcosa che vuole essere vissuto.
Qualcosa che vuole essere compiuto attraverso di Noi.
Qualcosa che, anche quando cerchiamo di ignorarlo, continua a chiamarci.
A volte quella chiamata la sentiamo chiaramente.
Altre volte arriva sotto forma di inquietudine, di vuoto, di insoddisfazione, di quelle domande che prima o poi cominciano a bussare dentro:
𝗖𝗵𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼?
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼?
𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗶?
𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲?
Odisseo, dopo dieci anni di guerra, deve tornare a casa.
La Guerra è finita.
Ma il vero viaggio deve ancora cominciare.
Ed è esattamente quello che accade anche a Noi:
Possiamo aver vinto molte battaglie, possiamo aver raggiunto obiettivi, possiamo aver costruito una vita che dall’esterno sembra perfino completa…
… Eppure sentire che manca ancora qualcosa.
Perché puoi ottenere molto e non essere ancora arrivato a casa.
Ed è proprio qui che inizia l’Odissea.
Il viaggio verso Itaca.
Il viaggio verso l’Ideale.
Ma Itaca non è soltanto una meta esterna da raggiungere.
È prima di tutto uno 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲.
Il ritorno alla nostra natura più profonda:
𝗟’𝗔𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀,
𝗟’𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗗𝗶𝘃𝗶𝗻𝗼,
𝗟’𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼,
𝗟’𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗲.
In questo senso il viaggio di Odisseo è anche quello che Jung chiamerebbe il 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: il viaggio attraverso il quale, incontrando le diverse parti di Noi, anche quelle che abbiamo rifiutato, nascosto o combattuto, diventiamo progressivamente ciò che siamo realmente.
Perché per tornare a casa dobbiamo attraversare Noi stessi.
Il Mare dell’Odissea diventa allora il nostro Inconscio.
Le isole diventano le esperienze della Vita.
I Mostri diventano le parti di Noi che ancora non conosciamo.
Le Sirene diventano ciò che ci distrae.
Polifemo le nostre identificazioni.
Circe gli istinti che ci dominano.
Gli Inferi il passato che ancora ci trattiene.
Calipso tutto ciò che potrebbe regalarci una vita apparentemente perfetta, ma lontana dalla nostra Anima.
E così il viaggio esteriore e quello interiore diventano una cosa sola.
Anche James Hillman, attraverso la sua 𝗧𝗲𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗵𝗶𝗮𝗻𝗱𝗮, ci offre un’immagine molto vicina a questo Ideale.
Dentro una ghianda esiste già, in potenza, la quercia.
La ghianda non deve inventarsi ciò che diventerà: lo contiene già.
Così anche dentro ognuno di Noi esiste un seme, un progetto, una forma.
Una possibilità profonda della nostra esistenza.
Qualcosa che chiede di essere portato nel mondo.
Il viaggio non consiste quindi nel diventare qualcun altro.
Consiste nel togliere, attraversare, trasformare tutto ciò che ci impedisce di diventare pienamente ciò che siamo venuti ad essere.
Ecco perché l’Ideale è così importante:
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲;
𝗘̀ 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗱 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗠𝗮𝗿𝗲;
𝗘̀ 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗳𝗮 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮;
𝗘̀ 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗳𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗦𝗶𝗿𝗲𝗻𝗲;
𝗘̀ 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗳𝗮 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗿𝗮𝘁𝗮.
È ciò che ci permette di affrontare le paure, i traumi, gli attaccamenti, le identificazioni e tutti quei “demoni” che normalmente eviteremmo.
Quando l’Ideale chiama davvero, smettiamo di chiederci:
“Come faccio ad evitare il dolore?”
E iniziamo a chiederci:
𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮?
Durante questo viaggio lavoreremo quindi su quella che possiamo chiamare la nostra 𝗧𝗿𝗶𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮, ovvero il nostro 𝗧𝗿𝗶𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲.
Tre dimensioni distinte, ma non separate, perché ognuna vive dentro l’altra.
𝗟’𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗡𝗜𝗠𝗔
È il ritorno alla nostra natura originaria.
Lo stato di 𝗔𝗺𝗼𝗿𝗲, 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀, 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗮, 𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲.
L’Unione con la Fonte.
È il ritorno a quello stato interiore nel quale non dobbiamo più cercare fuori ciò che siamo già dentro.
È il nostro ritorno “a casa”.
𝗟’𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗜𝗗𝗘𝗔𝗟𝗘
È ciò che siamo venuti a compiere in questa Vita.
La nostra Missione.
Il nostro Ikigai.
Quel seme, quella “ghianda”, che contiene già in potenza ciò che siamo chiamati ad essere e a portare nel mondo.
È quella voce che, quando finalmente iniziamo ad ascoltarla, ci fa dire:
𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗘𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼.
Non tutti conoscono già il proprio Ideale.
Qualcuno lo sente chiaramente.
Qualcuno ne percepisce soltanto una traccia.
Qualcuno ancora non sa nemmeno dargli un nome.
Va bene così.
Anche questo farà parte del viaggio.
𝗟’𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗔 𝗤𝗨𝗢𝗧𝗜𝗗𝗜𝗔𝗡𝗔
È un obiettivo reale, personale e “concreto”.
Qualcosa che durante l’anno vogliamo realizzare, trasformare, raggiungere oppure lasciare andare.
Può essere una Relazione, un Progetto, un Lavoro, il Denaro, una Situazione di Salute, ecc.
Qualcosa che desideriamo profondamente portare nella nostra Vita.
Questa Itaca concreta diventa la nostra 𝗕𝘂𝘀𝘀𝗼𝗹𝗮.
Perché proprio mentre proviamo a raggiungerla emergono tutte le parti di Noi che altrimenti rimangono nascoste:
Le paure.
Gli Autosabotaggi.
Gli Attaccamenti.
I Dubbi.
Le Ferite.
Gli Istinti.
Le Convinzioni.
Le Maschere…
Ed è proprio lì che il viaggio diventa reale.
Perché non stiamo più parlando dell’Odissea.
𝗟𝗮 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗼.
L’Itaca della Vita quotidiana ci permette di osservare concretamente cosa si sta muovendo dentro di Noi, cosa si sta liberando, cosa continua ad ostacolarci e quanto stiamo realmente allineando la nostra Vita al nostro Ideale.
E così, tappa dopo tappa, le tre Itache iniziano ad incontrarsi.
L’Anima.
La Missione.
La Vita concreta.
Fino a comprendere che forse non sono mai state tre mete differenti.
Erano tre porte dello stesso luogo.
𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔.
Il nostro Ideale.
Il ritorno a Casa.
E il compimento di ciò che siamo venuti ad Essere.

Come si svolge il nostro Viaggio
L’ODISSEA DI OGNUNO DI NOI
𝟭𝟮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗲. 𝟭𝟮 𝗺𝗲𝘀𝗶. 𝗨𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲.
Il percorso inizia mercoledì 11 novembre 2026 — 11/11 e prosegue indicativamente il secondo mercoledì di ogni mese, fino ad ottobre 2027.
𝗨𝗡 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗢𝗡𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗔𝗟 𝗠𝗘𝗦𝗘
Ogni tappa prevede un incontro online della durata di circa 2 ore e mezza.
Durante l’incontro entreremo nel Mito e nel significato della tappa che stiamo attraversando, per poi portarla direttamente dentro di Noi attraverso una parte pratica ed esperienziale.
Potremo utilizzare, in base al lavoro della tappa, esercizi, meditazioni, viaggi sciamanici, regressioni, pratiche immaginali e lavori di consapevolezza, andando a lavorare sui diversi piani:
mentale, emotivo, energetico, corporeo e animico.
L’obiettivo è uno:
𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮.
𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗔 𝗖𝗔𝗦𝗔
Il viaggio non finisce con l’incontro.
Durante tutto il mese verranno proposti esercizi, osservazioni, pratiche e azioni concrete da portare nella Vita quotidiana.
Perché l’Odissea non deve soltanto essere capita.
𝗗𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗮.
È nella Vita di tutti i giorni che incontreremo realmente i nostri Lotofagi, Polifemo, le Sirene, Calipso e tutte le prove del viaggio.
𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗨𝗡𝗜𝗧𝗬
Per tutta la durata del percorso ci sarà una Community dedicata, nella quale continuare insieme il viaggio tra una tappa e l’altra.
Uno spazio dove condividere esperienze, difficoltà, comprensioni, dubbi e trasformazioni, ricevere sostegno e confrontarsi con gli altri compagni di viaggio.
Perché l’Odissea è personale, ma non dobbiamo attraversarla da soli.
Ogni mese ci ritroveremo, condivideremo ciò che è accaduto nella tappa precedente e ripartiremo insieme verso quella successiva.
𝗨𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼.
𝗨𝗻 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘁𝗮.
𝗨𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮.
Il Calendario del Viaggio
La partenza sarà:
𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟭 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 — 𝟭𝟭/𝟭𝟭
Da quel momento ci incontreremo indicativamente il secondo mercoledì di ogni mese, attraversando insieme una nuova tappa dell’Odissea.
𝟭𝟭 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭
𝗟𝗮 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮: 𝗧𝗿𝗼𝗶𝗮 𝗲 𝗶 𝗖𝗶𝗰𝗼𝗻𝗶
La Chiamata dell’Ideale e l’Inizio del Viaggio
𝟵 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟮
𝗜 𝗟𝗼𝘁𝗼𝗳𝗮𝗴𝗶
L’Oblio, l’Apatia e la Fuga da Sé
𝟭𝟯 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟯
𝗣𝗼𝗹𝗶𝗳𝗲𝗺𝗼
Lasciar Cadere le Identificazioni e le Maschere dell’Io
𝟭𝟬 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟰
𝗟’𝗢𝘁𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗘𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝗶 𝗟𝗲𝘀𝘁𝗿𝗶𝗴𝗼𝗻𝗶
L’Autosabotaggio e il Crollo delle Illusioni
𝟭𝟬 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟱
𝗖𝗶𝗿𝗰𝗲
Riconoscere l’Istinto Animale che Ti Domina e Renderlo Tuo Alleato
𝟭𝟰 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟲
𝗟𝗮 𝗗𝗶𝘀𝗰𝗲𝘀𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗶
L’Arte di Morire è l’Arte di Vivere
𝟭𝟮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟳
𝗟𝗲 𝗦𝗶𝗿𝗲𝗻𝗲
Le Voci che Ti Invitano a Mollare
𝟵 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟴
𝗦𝗰𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗶𝗱𝗱𝗶
Attraversare il Dolore Inevitabile
𝟭𝟰 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟵
𝗟𝗲 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗼𝗹𝗲
Il Tradimento del Patto Uomo–Natura / Uomo–Divino
𝟭𝟭 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭𝟬
𝗖𝗮𝗹𝗶𝗽𝘀𝗼
Il Rifiuto della Prigione Dorata
𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭𝟭
𝗜 𝗙𝗲𝗮𝗰𝗶
L’Integrazione del Passato e l’Alleanza con l’Universo
𝟭𝟯 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟳 — 𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭𝟮
𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮
Il Ritorno a Casa
Le date rappresentano il calendario di riferimento del percorso e potranno, se necessario, essere concordate e modificate insieme al gruppo in base alle esigenze che emergeranno durante l’anno.
𝗗𝗼𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶.
𝗗𝗼𝗱𝗶𝗰𝗶 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗲.
𝗨𝗻’𝗢𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲.
E adesso possiamo entrare nel viaggio.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝟭𝟮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮….

Le 12 Tappe del Viaggio dell’Eroe
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭 — 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔: 𝗧𝗥𝗢𝗜𝗔 𝗘 𝗜 𝗖𝗜𝗖𝗢𝗡𝗜
𝗟𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼
La Guerra è finita. È ora di prendere il Mare e affrontare il viaggio di ritorno verso “casa”, verso l’Ideale dell’Anima.
Il Mare rappresenta l’Inconscio. È arrivato il momento di conoscerci, di conoscere tutte le parti di Noi, affrontare, accogliere, amare e rendere alleati anche i nostri “demoni”, così da poter compiere l’Ideale e ricongiungerci con la Fonte.
Insomma, la Guerra è finita e, nonostante magari l’abbiamo anche vinta, ancora non siamo in grado di rispondere a queste semplici, ma vitali, domande:
𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗢𝗡𝗢? 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗢? 𝗤𝗨𝗔𝗟 𝗘̀ 𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗔 𝗠𝗜𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘? 𝗖𝗛𝗘 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗩𝗘𝗡𝗨𝗧𝗔 𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘?
Ecco, queste domande iniziano a risuonare con più vigore. La chiamata dell’Anima comincia a squillare a tutto volume, non puoi più ignorarla e, di conseguenza, il richiamo a realizzare il suo, ovvero il Tuo Ideale — il motivo per cui Esistiamo — inizia a “urlare” dentro di Te.
Quel nome pulsa dentro di Te:
𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔.
Non sai ancora forse cos’è, dov’è o come si giunge fino a lei, ma sai che devi arrivarci a qualunque costo.
E così, proprio come Odisseo, salpi ed inizi il viaggio.
Inizialmente sei talmente abituato e assuefatto alla guerra, a quello stato di sofferenza e al desiderio incolmabile di saziare le tue mancanze, che alla prima tappa, i Ciconi, continui per abitudine a reagire male ai problemi, aggredendo e reagendo da guerrafondaio all’esterno, rispondendo con rabbia alle provocazioni, muovendoti per inerzia, dominato dai bisogni primari, dall’avidità e dall’inferno.
Va bene così.
Il primo passo è 𝗥𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲.
Divenire consapevole che stai subendo la vita invece che guidarla e che questo finto movimento consuma energia, ma non ti porta da nessuna parte.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝘇𝘇𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 “𝘁𝗿𝗶𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲” 𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲 — 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮 — ed iniziamo ad essere presenti e ad osservare, nella vita quotidiana, le dinamiche dentro e fuori di noi e come stiamo agendo o reagendo.
Durante il mese inizierai a riconoscere concretamente dove stai ancora vivendo “in guerra”, dove reagisci invece di scegliere e quale direzione vuole iniziare a prendere la tua Anima.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟮 — 𝗜 𝗟𝗢𝗧𝗢𝗙𝗔𝗚𝗜
𝗟’𝗢𝗯𝗹𝗶𝗼, 𝗹’𝗔𝗽𝗮𝘁𝗶𝗮, 𝗹𝗮 𝗙𝘂𝗴𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝗲́ 𝗲 𝗹𝗮 “𝗙𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗗𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲”
Il Fiore di Loto fa dimenticare Itaca.
Spegne il fuoco della volontà che ti dà lucidità, chiara visione ed energia per affrontare il viaggio verso Itaca, l’Ideale dell’Anima.
I compagni di Odisseo dimenticano totalmente la missione, mentre in Odisseo quel richiamo è talmente forte che nulla riesce a distoglierlo completamente.
Sì, lo indebolisce, ma quando l’Anima e la potenza dell’Ideale dell’Anima ruggiscono forte, non vi è oppio che tenga.
Così richiama i suoi compagni e li spinge a rimettersi in viaggio, senza discussioni.
Nella vita quotidiana è la stessa cosa.
Il divano, lo scorrere infinito sui social, lo psicofarmaco, la droga, l’alcool, il finto “divertimento” in discoteca, il sesso, la Mindfulness, lo yoga da palestra, l’inganno della “spiritualità del benessere”, la religione…
Insomma, il “loto” è tutto ciò che anestetizza per un momento il dolore, ma ti fa dimenticare completamente la tua Missione, il tuo Ideale, il motivo per cui Esisti.
𝗜𝗻 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗹𝗮 𝗧𝘂𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮.
Anche quella che chiamiamo “depressione”, in questa lettura simbolica del percorso, può diventare il richiamo di un’Anima che si è “persa”, che ha dimenticato la sua Itaca e che ti sta dicendo:
𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝘀𝗺𝗮𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼. 𝗥𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶.
L’Ideale è la sveglia.
Quando hai un fuoco dentro che arde, il “loto” perde il suo potere e l’Apatia e l’Oblio iniziano a svanire.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 “𝗳𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗼𝘁𝗼”: tutto ciò che nella vita quotidiana utilizziamo per anestetizzarci, distrarci e dimenticare Itaca.
Durante il mese imparerai a riconoscere dove stai fuggendo da te stesso, dove ti stai spegnendo e come riaccendere il fuoco dell’Ideale per rimetterti in viaggio.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟯 — 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗙𝗘𝗠𝗢
𝗟𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿 𝗖𝗮𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗜𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗼
Il Ciclope monocolo imprigiona e divora.
Odisseo, per salvare se stesso e i suoi compagni, si dichiara:
𝗜𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼.
Nella vita quotidiana il Ciclope Polifemo rappresenta la tua mente rigida, il tuo Io, la tua identificazione con chi sei, con ciò che fai, con quello che hai, l’identificazione con le ferite, con i tuoi traumi.
Quell’unico occhio ti fa vedere tutto nero, oppure tutto contro di te.
Quella voce che dice, ad esempio:
“Mi hanno fatto del male, quindi sono una Vittima.”
Ma in verità sono tutte quelle voci nelle quali ti riconosci limitatamente dentro una definizione o un’etichetta, credendo di non poter essere altro che quello.
Fai come Odisseo.
Dichiara:
𝗜𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼.
Smetti di identificarti con le tue ferite, i tuoi traumi, ma anche con i tuoi talenti e i tuoi successi.
Solo se lasci andare il tuo “vecchio Io” puoi accecare il mostro ed uscire dalla grotta dei tuoi blocchi mentali.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗼.
Durante il mese osserverai tutte quelle volte in cui dici “io sono così”, “io sono questo”, “a me succede sempre questo” e inizierai a lasciare cadere quelle definizioni che ti tengono imprigionato nella grotta di Polifemo.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟰 — 𝗟’𝗢𝗧𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗘𝗢𝗟𝗢 𝗘 𝗜 𝗟𝗘𝗦𝗧𝗥𝗜𝗚𝗢𝗡𝗜
𝗟’𝗔𝘂𝘁𝗼𝘀𝗮𝗯𝗼𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗜𝗹𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶
I venti contrari vengono liberati per avidità e scagliano la Nave lontano, fuori rotta.
Poi arrivano i Giganti, i Lestrigoni, che distruggono la Flotta.
Nella vita quotidiana pensi di aver trovato l’Ideale o di agire secondo esso, ma in realtà era forse soltanto un obiettivo dettato dall’Ego ferito:
fame di approvazione, una relazione solo per non stare solo, il bisogno di dimostrare qualcosa, di essere riconosciuto.
Sei a un passo dal raggiungerlo, o magari lo raggiungi anche, ma poi tutto crolla e resti a mani vuote.
Come dice una frase buddhista:
𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗶 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗹𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗜𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Quindi non avere paura di “sbagliare” obiettivo.
Se ti accende all’azione, vai.
Muoviti.
Rischia.
Fallisci anche, se necessario.
Quel “falso Ideale” era forse il carburante necessario per farti uscire dalla palude dei Lotofagi e, oltre a questo, ti ha permesso di riconoscere e affrontare i “Giganti”, ovvero tutte quelle parti di te che ti ostacolano.
Alcune le hai vinte.
Altre hanno avuto la meglio.
Ma sicuramente ora hai molta più esperienza e consapevolezza di prima.
Lascia che il crollo del “falso obiettivo” pulisca il tuo orizzonte.
𝗦𝗲𝗶 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗔𝘂𝘁𝗼𝘀𝗮𝗯𝗼𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, 𝘀𝘂𝗶 𝗳𝗮𝗹𝘀𝗶 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗹𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗰𝗶.
Durante il mese osserverai dove sei tu stesso a liberare i “venti contrari”, quali Giganti continuano ad ostacolarti e, soprattutto, imparerai a non vivere il fallimento come una sconfitta, ma come una possibilità di riconoscere con sempre maggiore chiarezza il tuo vero Ideale.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟱 — 𝗖𝗜𝗥𝗖𝗘
𝗥𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗧𝗶 𝗗𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗥𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗹𝗼 𝗧𝘂𝗼 𝗔𝗹𝗹𝗲𝗮𝘁𝗼
Dobbiamo riconoscere gli istinti che ci dominano per non trasformarci in loro.
Riconoscerli, accoglierli e chiedere loro di divenire nostri alleati.
Altrimenti ci trasformiamo in animali invece che divenire Esseri Umani.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗨𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗲𝗱 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.
Non lo sei soltanto perché sei nato.
Circe trasforma gli uomini nell’istinto animale che già li domina, perché in realtà sono totalmente governati da quell’istinto nonostante la parvenza di Uomo.
Non si comportano come Uomini.
E Circe, trasformandoli, non fa altro che mostrare esattamente lo stato di Animalità che li domina e non quello di Umanità.
Odisseo usa l’erba Moli, mantenendo miti i suoi istinti, così che l’incantesimo non possa avere effetto su di lui.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮.
Li riconosceremo senza rinnegarli né combatterli, imparando invece ad accoglierli, conoscerli e trasformarli in alleati. Durante il mese osserverai quando è l’istinto animale a prendere il comando e inizierai, come Odisseo con l’erba Moli, a mantenerlo mite senza reprimerlo.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟲 — 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗦𝗖𝗘𝗦𝗔 𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗜
𝗟’𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗹’𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 — 𝗜𝗹 𝗕𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗧𝗵𝗼̈𝗱𝗼𝗹
𝗠𝗼𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗹 “𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗜𝗼” 𝗽𝗲𝗿 𝗥𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗩𝗶𝘁𝗮.
Questa è la tappa centrale.
Odisseo discende negli Inferi per conoscere la strada.
Per riconoscerla si volta nel passato ed incontra la Madre, i familiari, i vecchi compagni di Guerra, gli irrisolti, le paure, i sensi di colpa, i traumi non elaborati.
Si riconcilia con quegli spettri che non gli permettono di procedere.
Li pacifica.
E così ciò che prima era ostacolo o sabotaggio diventa alleato.
Sono proprio loro ad indicargli la strada del ritorno, ad informarlo dei pericoli, degli ostacoli e dei mostri che incontrerà e a mostrargli come affrontarli per riuscire a Tornare a Itaca e realizzare l’Ideale.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗶.
Durante il mese il lavoro sarà quello di incontrare, riconoscere e pacificare ciò che del passato continua ancora ad agire nel presente: persone, ferite, paure, sensi di colpa, traumi, irrisolti.
Non per rimanere nel passato, ma per trasformare quegli stessi “spettri” da ostacoli in alleati del viaggio verso Itaca.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟳 — 𝗟𝗘 𝗦𝗜𝗥𝗘𝗡𝗘
𝗟𝗲 𝗦𝗶𝗿𝗲𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗧𝗶 𝗧𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮: 𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲
Quel canto ammaliatore.
Quelle voci che ci seducono.
Che ci promettono “svago”, “piacere”, “riposo dalle sofferenze” per convincerci a mollare.
Odisseo le ascolta, ma è legato all’Albero Maestro.
L’Albero Maestro è l’asse verticale.
𝗟𝗮 𝗙𝗲𝗱𝗲 𝗜𝗻𝗰𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗶 𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹’𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗦𝗶𝗿𝗲𝗻𝗲: tutte quelle voci interiori ed esteriori che cercano di farci mollare proprio mentre stiamo andando verso l’Ideale.
Durante il mese imparerai ad ascoltarle senza doverle seguire, ritrovando il tuo Albero Maestro, quella Fede e quella direzione interiore alla quale rimanere saldamente legato.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟴 — 𝗦𝗖𝗜𝗟𝗟𝗔 𝗘 𝗖𝗔𝗥𝗜𝗗𝗗𝗜
𝗔𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗗𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗜𝗻𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲
Passare in mezzo a due Mostri inevitabili.
Uno che azzanna: Scilla.
Uno che risucchia: Cariddi.
Nel Mare della vita non puoi evitare il Dolore.
Ma se navighi per la tua Missione — Ikigai, Eudaimonia — che è contenuta nel Grande Ideale, nella Missione dell’Anima, cioè tornare a casa, nello stato di Amore, Libertà, Illuminazione, chiamalo come preferisci, allora si risvegliano in te il coraggio e la volontà di “sacrificare” qualche pezzo di te.
O meglio, qualche maschera della personalità che appesantisce il viaggio.
Pur di superare il gorgo dell’Oblio, Cariddi.
La forza superiore che ti muove verso l’Ideale, verso Itaca, ti fa attraversare ogni trauma, ogni paura, ogni sfida, senza rimanerne paralizzato.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗗𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼.
Durante il mese riconoscerai quali “pezzi” o maschere della personalità sei chiamato a lasciare e come l’Ideale possa diventare quella forza superiore capace di farti attraversare paure, traumi e prove senza esserne risucchiato.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟵 — 𝗟𝗘 𝗩𝗔𝗖𝗖𝗛𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗢𝗟𝗘
𝗜𝗹 𝗧𝗿𝗮𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗨𝗼𝗺𝗼–𝗡𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 / 𝗨𝗼𝗺𝗼–𝗗𝗶𝘃𝗶𝗻𝗼
I compagni, affamati, mangiano le vacche sacre del Dio Sole nonostante il divieto.
Verranno fulminati in mare.
Si salva soltanto Odisseo, colui che, ancora una volta, non ha ceduto all’istinto animale che vive dentro ognuno di noi.
Quando “svendi” l’Ideale supremo, quello dell’Anima, e quindi il patto Uomo–Natura, Uomo–Divino, per soddisfare un bisogno immediato — paura, fame, fame di approvazione, compromessi morali — stai tradendo in verità la tua Anima.
E insieme a lei il patto Uomo–Divino.
Così il Dio distrugge l’Io.
𝗩𝗶𝘃𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝘀𝗮𝗹𝗱𝗮 𝗲 𝗽𝘂𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝗩𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮.
Durante il mese osserverai tutte quelle situazioni in cui, per paura, fame, bisogno di approvazione o convenienza, rischi di “svendere” ciò che senti profondamente vero, imparando a mantenere salda la Visione dell’Ideale anche davanti al bisogno immediato.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭𝟬 — 𝗖𝗔𝗟𝗜𝗣𝗦𝗢
𝗜𝗹 𝗥𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗼𝗿𝗮𝘁𝗮
La Ninfa offre l’immortalità a Odisseo, ma lui piange guardando il Mare verso Itaca.
È il superamento delle gabbie dell’Io, dell’Egoismo.
Odisseo rifiuta una vita comoda, immortale e priva di sofferenze ma vuota, preferendo rischiare tutto — persino la vita stessa — su una zattera in mezzo alla tempesta pur di ricongiungersi all’Ideale e “tornare a casa”.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗩𝗶𝘃𝗲.
Solo l’Anima può riempire il vuoto esistenziale.
Nessun altro bene materiale, nessun piacere e nessuna illusione di immortalità fisica possono farlo.
E così anche noi, come Odisseo, quando la vita ci offre una via comoda, un’esistenza tranquilla, “senza rischi”, ma totalmente priva di significato e di Anima, siamo chiamati a divenire Guerrieri e scegliere l’Ideale.
𝗟’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗩𝗶𝘁𝗮.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗣𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗗𝗼𝗿𝗮𝘁𝗲.
Durante il mese osserverai tutto ciò che nella tua vita può apparire comodo, sicuro, perfino perfetto, ma che senti privo di Anima. Il lavoro sarà quello di riconoscere dove stai scegliendo la sicurezza invece della Vita e trovare il coraggio di tornare a scegliere Itaca.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭𝟭 — 𝗜 𝗙𝗘𝗔𝗖𝗜
𝗟’𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗹’𝗔𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼
A Scheria, l’Isola felice, Odisseo viene accolto.
Si commuove raccontando le sue “sventure”.
È l’integrazione del trauma.
E i Feaci lo accompagneranno fino a Itaca.
La Terra dei Feaci rappresenta lo specchio dell’Anima, l’ospitalità, l’altruismo puro, l’abbraccio protettivo dell’Universo quando hai superato le prove e hai veramente fatto pace con te stesso e con tutto il tuo vissuto.
Nella vita quotidiana è il momento in cui smetti di lottare contro il tuo passato ed inizi a raccontarlo come risorsa.
E finalmente, quasi come per magia, incontri persone che ti sostengono.
𝗟’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲.
Esprimere ed integrare il proprio vissuto ti consente di cambiare la narrazione e così di trasformare il Piombo in Oro.
La nave “magica” e velocissima dei Feaci rappresenta l’azione immediata della Legge Divina:
𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗲𝗶 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲, 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ “𝘀𝗶 𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮” 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼.
Durante il mese inizierai a guardare il tuo passato non più soltanto come una serie di “sventure”, ma come esperienza, conoscenza e risorsa.
Sarà anche il momento di riconoscere i tuoi Feaci: gli incontri, gli aiuti, le persone e le possibilità che iniziano a sostenerti quando smetti di combattere contro la tua storia e ti riallinei al tuo Ideale.
𝗧𝗔𝗣𝗣𝗔 𝟭𝟮 — 𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔
𝗜𝗹 𝗥𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮
Odisseo torna ad Itaca da mendicante.
Fa strage dei Proci — le basse passioni che occupavano la sua casa — e si ricongiunge a Penelope nel letto ricavato da lui stesso dall’Ulivo secolare.
Come nel Mito di Amore e Psiche, l’Anima e lo Spirito si Ri-Uniscono.
Itaca non è più soltanto un’isola geografica.
È uno stato della Coscienza che è sempre stato lì, dentro di te.
Ma senza affrontare i muri che ti impedivano di percepirlo e quindi di viverlo, non avresti mai potuto raggiungerlo.
𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗔𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀.
Sei tornato alla Fonte, ma con la consapevolezza di chi ha attraversato il Tutto.
Nella vita quotidiana vivi quello stato.
Sei a casa nel tuo corpo, nella tua vita di sempre, ma sei completamente trasformato.
Estirpi i Proci: le vecchie forme-pensiero limitanti, i dubbi, gli stati emotivi “inferiori” che occupavano la tua mente.
Comprendi che Itaca non era semplicemente un luogo da raggiungere o un obiettivo da realizzare, ma la capacità di abitare e vivere il Presente con Amore e Libertà assoluta, nonostante gli eventi esterni.
Tutto il Viaggio — l’Odissea — è servito semplicemente a risvegliarti e comprendere che il Paradiso non è altrove.
𝗘𝗿𝗮 𝗴𝗶𝗮̀, 𝗲𝗱 𝗲̀ 𝗴𝗶𝗮̀, 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗲.
E quando vivi questo stato, l’Ideale è realizzato totalmente: dentro e fuori.
Perché da questo stato di Coscienza nasce anche la capacità di trasformare concretamente la propria vita e il mondo che ci circonda.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮.
Riprenderemo il “triplice Ideale” con cui siamo partiti e guarderemo chi siamo diventati durante il viaggio, che cosa abbiamo lasciato, che cosa abbiamo trasformato e quale nuova consapevolezza abita oggi dentro di noi.
Sarà il momento di riconoscere ed estirpare gli ultimi “Proci” che occupano ancora la nostra casa e di vivere concretamente quello stato di Amore e Libertà che per tutto il viaggio abbiamo cercato di raggiungere, per scoprire infine che era già dentro di Noi.

E tu, Sei pronta a Salpare verso Itaca?
𝗘̀ 𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗟𝗣𝗔𝗥𝗘
La Nave è pronta.
Il Mare è davanti a Te.
La tua Itaca ti sta già chiamando.
Non devi conoscere tutta la strada.
Non devi sapere in anticipo quali prove incontrerai.
Devi solo scegliere di partire.
𝗦𝗔𝗟𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗔𝗩𝗘 𝗗𝗜 𝗢𝗗𝗜𝗦𝗦𝗘𝗢.
Attraversa il tuo Mare.
Incontra i tuoi Mostri.
Riconosci i tuoi Alleati.
Lascia andare ciò che non sei più.
E torna a Casa.
𝗔𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮.
𝗔𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗜𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲.
𝗔 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗱 𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲.
𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗜𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗔𝗟 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢
𝗦𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶 𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮 𝗮𝗹 𝟯𝟱𝟬 𝟱𝟭 𝟵𝟳 𝟱𝟱𝟱
𝗜𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 — 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗩𝗶𝘁𝗮 — 𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗰𝗮.
Inizia ora la tua Odissea!
La tua Itaca ti sta già chiamando. Se senti che è tempo di partire, di attraversare il tuo Mare e ritornare al tuo Ideale, allora questo percorso è per Te.

N.B: **MITOS ACADEMY non interpreta la vita attraverso le categorie di Bene/Male, Malattia o Disturbi.
L'Accademia e l'intero percorso proposto sono dedicati esclusivamente alla crescita personale, alla ricerca interiore e all'evoluzione dell'Anima dell’Essere Umano.
Il programma non ha finalità medico-sanitarie e non si sostituisce in alcun modo al lavoro di medici, psicologi o psicoterapeuti.
In presenza di patologie, disturbi o condizioni di disagio fisico o psicologico, è necessario rivolgersi a un medico o a un professionista sanitario.**

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La prima Accademia dell’Arte del Fare Anima attraverso i Miti. Un viaggio esperienziale, evolutivo e spirituale attraverso la Mitologia Greca e Romana, per imparare a riconoscere, vivere e trasformare gli archetipi che agiscono dentro di te e si manifestano nella tua vita quotidiana. Un percorso rivolto a chi desidera intraprendere un profondo viaggio di conoscenza e trasformazione personale, ma anche a operatori olistici, counselor, costellatori, terapeuti e professionisti della relazione d’aiuto che desiderano integrare il Mito nel proprio lavoro e diventare Custodi e Guide dell’Arte del Fare Anima. Perché in MITOS ACADEMY il Mito non si studia soltanto. Il Mito si vive. E si diventa Mito..

